Daniele Barbagli
. fotografo
La musica ispira ed accompagna "U" di Daniele Barbagli, una serie di autoritratti realizzati tra il 2006 ed il 2009, in cui le note sembrano percorrere e segnare il ritmo delle composizioni. L'utilizzo di una tecnica tipica degli anni Settanta, ovvero la sovrapposizione a sandwich di immagini fotografiche distinte, trasposta al digitale, crea uno slittamento e una continua compenetrazione di piani che non destabilizzano solo le coordinate cartesiane, ma intervengono nella sfera percettiva ed emozionale.
L'oscillazione tra la dimensione del reale e dell'irreale, riplasma il vissuto dell'autore e dà vita ad identità trasversali, crea una serie di Doppelgänger che spesso fagocita l'immagine pubblica, quella che normalmente si mostra al mondo, lasciando invece trapelare le sfaccettature e le inquietudini interiori. In questo le composizioni di Barbagli si accostano agli autoritratti che Lucas Samaras effettuava negli anni '70 manipolando la pellicola SX70 della Polaroid, ma prendono le distanze da quel narcisismo acceso per immettersi in una dimensione maggiormente intimista, vicina alle sperimentazioni di Paolo Gioli.
Lorella Klun
Self
SETA . da una storia di Alessandro Baricco
Il fuoco
U
La città
Catania
Lisbona
Acqua
Arceferrovia
Diga
My secret garden
Ossidi
Ossidi
Boscoincantato
Cros-sity+cava
Dittici e trittici
Sense of self
Il pasto nudo
Torvajanica
Other
Le città invisibili
Hash (ethic)
Sorriso a lato
L'ultimo bacio
L'ultimo bacio
Floralia
Coquelicot
Caution - Risk of electric shock
Life is a still
Fotografia di teatro
Polvere di stelle
Le brave ragazze
Progetti Commissionati
Collezioni Atelier Essére - Firenze
Interiors - Falegnameria Artigiana Coppi
Ritratti
Testi
Polveri liquide
. di Laura Coppa
Contatti
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